Rinnovato l'accordo tra il Comune di Ronciglione e la Cooperativa Sociale Onlus “Synergasia”

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Rinnovato il protocollo d’intesa tra il Comune di Ronciglione e la Cooperativa Sociale Onlus “Synergasia”, mirato a promuovere l’integrazione dei migranti presso il territorio comunale mediante attività di volontariato gratuito.

A partire dal 2014 si sono susseguiti significativi flussi migratori di cittadini stranieri provenienti dai Paesi del Nord e del Centro Africa, nonché dai Paesi del Mediterraneo Orientale, giunti fino alle coste italiane. Successivamente alle prime fasi di soccorso, i migranti sono stati ospitati, sulla base di un piano di riparto nazionale e regionale, in strutture temporanee ad hoc, presenti anche in questa provincia. Nel territorio di Ronciglione è operante da diversi anni la Cooperativa Sociale Onlus “Synergasia”, che ospita migranti richiedenti asilo, con la quale il Comune ha intrapreso un percorso finalizzato all’integrazione e alla collaborazione socialmente utile.
“Già in occasione della seconda Giornata Ecologica di domenica 15 aprile – ha dichiarato Maura Luzzitelli, assessore all’Ambiente e alle Pari Opportunità – i ragazzi della Cooperativa si sono dati da fare insieme ai cittadini di Ronciglione per ripulire diverse aree della riserva naturale del Lago di Vico, dimostrando un grande entusiasmo e voglia di fare. Sono felice dell’intesa in atto con “Synergasia”, convinta dell’importanza di realizzare insieme progetti di impegno sociale che traducano l’accoglienza in integrazione vera e propria, contro ogni pregiudizio”.
Una collaborazione che darà il via a delle attività di volontariato gratuito, come la pulizia di quelle zone del paese spesso trascurate o più difficilmente coperte dall’azione ordinaria del Comune. Già nei giorni scorsi, i giovani migranti della Cooperativa hanno iniziato la loro prima attività di operatori volontari ripulendo due aree di Ronciglione.

“Un progetto, quello che porteremo avanti con “Synergasia” – ha dichiarato il sindaco, Mario Mengoni – finalizzato a riqualificare la persona nella sua interezza, non solo attraverso l’accoglienza, ma anche mediante la creazione di stimoli lavorativi che possano dar speranza di un futuro diverso. La migliore strada per l’integrazione è quella della conoscenza, e sono certo che attraverso il volontariato sociale questi ragazzi sapranno farsi apprezzare dal nostro paese e ritagliarsi un posto all’interno della comunità”.

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